Capitolo 5 — Framework di orchestrazione: quando servono, quando no

Quando il tuo sistema cresce — stati da mantenere, rami condizionali, retry, punti di approvazione — arriva la domanda: me lo scrivo a mano o uso un framework? Conosciamo i candidati, poi il criterio.

LangGraph (della famiglia LangChain) ti fa disegnare il flusso come un grafo esplicito: nodi (i passi), archi (le transizioni, anche condizionali), uno stato condiviso che attraversa tutto. È la scelta del controllo: il flusso è visibile, testabile, riprendibile — ottimo per workflow aziendali complessi dove vuoi sapere esattamente cosa può succedere. Il Claude Agent SDK viene dalla direzione opposta: ti dà il loop agentico già costruito — gestione strumenti, permessi, contesto, subagenti — e tu lo configuri. È la scelta del default robusto per agenti generalisti, specie su file e codice. Poi c'è l'ecosistema — Google ADK e altri — stessi concetti, accenti diversi.

Il criterio di scelta non è la moda: è quanto controllo sul flusso ti serve. Flusso noto e delicato → grafo esplicito. Agente esplorativo generalista → SDK con il loop pronto. E c'è il contro-criterio, che vale doppio: ogni framework è uno strato di astrazione tra te e il modello. Quando qualcosa va storto — e andrà storto — devi fare debug attraverso quello strato. Per un compito semplice, chiamate API dirette più un ciclo while restano la soluzione più trasparente e debuggabile del mondo. Il framework si adotta quando la complessità che ti toglie supera la complessità che ti aggiunge — non prima.

C'è anche una lezione di metodo qui, che vale per tutto il settore: i framework passano, i concetti restano. Loop, stato, verifiche, consegne: chi possiede i concetti cambia framework in un pomeriggio; chi ha imparato solo un framework ricomincia da capo ogni volta.

L'esperimento del giorno. Prendi un workflow a tre passi — classifica, arricchisci, decidi — e implementalo due volte: a mano (chiamate + while) e con LangGraph. Annota cosa il framework ti ha regalato (stato, ripartenze, chiarezza) e cosa ti ha nascosto. Quella lista è il tuo criterio di scelta, personalizzato.