Capitolo 4 — Subagenti: dividere il lavoro, isolare il contesto
C'è un limite fisico che incontrerai presto: la finestra di contesto di un agente che lavora a lungo si riempie — di file letti, risultati intermedi, tentativi falliti. E un contesto intasato, lo sai dal Livello 1, degrada le decisioni. La soluzione è la stessa che le organizzazioni umane hanno inventato da millenni: delegare.
Un subagente è un agente lanciato da un agente orchestratore, con la propria finestra di contesto pulita e isolata. L'orchestratore gli affida un compito circoscritto ("cerca in queste cartelle tutti i contratti con penali e riporta gli estremi"); il subagente macina — magari leggendo cinquanta file, riempiendo il suo contesto — e alla fine riporta solo la conclusione. L'orchestratore riceve tre righe pulite invece di cinquanta file: il suo contesto resta lucido per decidere.
I benefici sono tre. L'isolamento, appena visto: il lavoro sporco resta nel contesto di chi lo fa. Il parallelismo: tre ricerche indipendenti possono correre insieme, con tre subagenti, invece che in fila. La specializzazione: ogni subagente può avere istruzioni e strumenti su misura — uno legge codice, uno cerca sul web, uno scrive.
Ma la delega ha il suo costo, identico a quello umano: la consegna. Il subagente non vede la conversazione principale, non sa cosa è già stato fatto e perché: sa solo ciò che l'orchestratore gli scrive. Consegne vaghe producono risultati fuori bersaglio; e integrare i report di più subagenti che hanno interpretato il compito in modi diversi è un lavoro a sé. Da qui il criterio pratico: subagenti per compiti scomponibili e verificabili (ricerche, analisi indipendenti, verifiche incrociate); per i compiti fortemente intrecciati, un solo agente con un buon contesto batte una squadra confusa.
L'esperimento del giorno. Dai a un agente (Claude Code va benissimo) un compito di ricerca su più cartelle o argomenti, chiedendo esplicitamente di usare subagenti paralleli. Poi rifallo in modalità singola. Confronta tempo, qualità e — se puoi vederlo — quanto contesto ha consumato l'orchestratore nei due casi.