Capitolo 3 — Agent Skills: la conoscenza procedurale in una cartella
C'è un tipo di conoscenza che non sta né nel prompt né in un tool: il come si fa una cosa qui da noi. Come si scrive il report settimanale nel formato del tuo team. Come si valuta una fonte prima di registrarla. La procedura per chiudere un ticket. È conoscenza procedurale, ricorrente, e oggi la rispiegheresti all'assistente ogni volta da capo.
Le Agent Skills sono la soluzione più leggera che esista: una cartella con dentro un file di istruzioni in markdown (SKILL.md) — la procedura, gli esempi, il formato d'uscita, eventuali script di supporto. L'agente ne conosce solo nome e descrizione; quando il compito le corrisponde, carica l'intera skill e la segue. Questo caricamento pigro ha un nome, progressive disclosure, ed è context engineering puro (Livello 1): la conoscenza occupa contesto solo quando serve.
Ora hai tre attrezzi che si somigliano, e vale la pena distinguerli una volta per tutte. Il prompt è per il singolo compito, usa e getta. La skill è il come riutilizzabile: procedura e stile, senza accessi speciali. Il server MCP è l'accesso: la porta verso sistemi esterni. E si compongono magnificamente: la skill "prepara il report settimanale" può orchestrare i tool MCP del gestionale — la procedura di sopra, gli accessi di sotto. Spesso l'architettura giusta è proprio questa: una skill sottile sopra tool robusti.
Il beneficio nascosto delle skill è la costanza. Rispiegare ogni volta produce risultati ogni volta un po' diversi; una skill scritta bene produce lo stesso standard, oggi, domani, e per chiunque la usi.
L'esperimento del giorno. Scegli il tuo compito ricorrente più noioso e scrivigli una skill: procedura, due esempi, formato d'uscita. Usala per una settimana. Ogni volta che il risultato ti delude, non correggere il risultato: correggi la skill. Ti accorgerai che stai facendo manutenzione di un piccolo software fatto di parole.