Capitolo 2 — MCP: la presa standard tra agenti e mondo
Immagina il problema dal punto di vista dell'industria. Ci sono N applicazioni AI (Claude, gli IDE, le app aziendali...) e M sistemi a cui vorrebbero accedere (calendari, database, gestionali, archivi...). Senza uno standard, servono N×M integrazioni, ognuna scritta e mantenuta a mano. La storia dell'informatica risolve questi problemi sempre allo stesso modo: una presa standard. Per l'AI, quella presa si chiama MCP — Model Context Protocol, standard aperto introdotto da Anthropic e adottato dall'ecosistema.
L'idea: da un lato i server MCP — piccoli programmi che espongono un sistema (il tuo calendario, il tuo database) in un formato standard; dall'altro i client — le app AI che sanno parlare quel formato. Un server scritto una volta funziona con qualsiasi client compatibile. N×M diventa N+M.
Un server MCP espone tre tipi di cose. I tools: azioni invocabili — crea_evento, cerca_nel_db — il tool use che già conosci, ma standardizzato. Le resources: dati leggibili — file, record, documenti — che il client può portare nel contesto. I prompts: template pronti che il server offre all'utente. Sotto il cofano, due modalità di trasporto: stdio per i server locali (il client lancia il processo sul tuo computer — è così che Claude Desktop parla coi tuoi file) e Streamable HTTP per i server remoti condivisi.
La cosa da capire davvero: MCP non aggiunge intelligenza — aggiunge portata. Il modello resta lo stesso; ma un modello che può leggere il tuo calendario, interrogare il tuo gestionale e scrivere nei tuoi appunti è un collaboratore, non un chatbot. E scrivere un server è più facile di quanto pensi: con l'SDK Python, un tool utile sono poche decine di righe.
L'esperimento del giorno. Costruisci un server MCP con un solo tool — ad esempio, cercare nei tuoi appunti — e collegalo a Claude Desktop o Claude Code. Poi fai una domanda la cui risposta richiede il tuo tool. Il momento in cui vedi il modello chiamare il codice che hai scritto tu per rispondere: quello è il click del livello.